Il mare lontano da noi, di Cosimo Calamini un romanzo sull’esistenza i dubbi ed i sogni

di Gaetano Celentano
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«La vera scelta non è dove. La vera scelta è con chi», è con questo incipit che vi vogliamo introdurre al romanzo dello sceneggiatore Cosimo Calamini: Il mare lontano da noi, edito da Garzanti.

Calamini ci racconta la vita di Serena, una trentenne della nostra generazione, costretta a dover fare i conti col proprio destino e col proprio paese, con l’Italia, che lascia sempre tutti sgomenti per quanto sia bella e per quanto sia ostile nei confronti di chi vi nasce in questa terra.
Serena è sposata con Fabrizio e madre di Agnese, una bambina di 8 anni. Vive a Lanuvio vicino Roma. Cerca in tutti i modi di essere allo stesso tempo moglie, madre e donna in carriera. Lavora all’università La Sapienza di Roma, inseguendo il sogno di diventare ricercatrice universitaria. Ma ad un tratto i suoi sacrifici diventano inutili, il sogno sembra svanire. Tuttavia, all’improvviso appare all’orizzonte un’ultima occasione, un posto di ricercatrice, ma non in Italia, bensì in una prestigiosa Università negli Stati Uniti. Per Serena c’è la possibilità di lasciarsi alle spalle i contratti a tempo determinato a pochi euro ed i raccomandati.
Andare a lavorare negli Stati Uniti significa lasciare la sua famiglia e le sue certezze ed in qualche modo le sue angosce. Suo marito Fabrizio deve lasciare il lavoro e gli amici di sempre, mentre per la piccola Agnese c’è tutto un nuovo mondo da esplorare.

La scelta è tra il proprio piccolo universo, che si conosce e che tra alti e bassi le ha permesso di diventare donna e mamma, o sconvolgere tutto ed andare via, ricostruire la propria vita in un altro posto, scegliere il sogno, soprattutto convincere se stessa e la propria famiglia ad iniziare quest’avventura.

Le pagine de “Il mare lontano da noi” conducono il lettore tra parole che riflettono la nostra stessa natura, raccontano di scelte e di sacrifici dei giovani trentenni, dell’essere in bilico, ed anche di come le piccole cose di tutti i giorni possano darci gioia.
Il romanzo ha il pregio di raccontarci anche la cosiddetta colonizzazione sottotraccia da parte degli Americani avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale, ci ricorda di storie di famiglie divise e di migrazioni dolorose.

Il romanzo è coinvolgente ed ha uno stile sobrio, ogni personaggio viene descritto in tutte le sue sfaccettature; la scrittura è nitida, moderna, piacevole. Calamini racconta dell’esistenza e dei suoi dubbi, di come la vita sia fatta di frammenti, di sogni dai quali non ci si vuole svegliare. Romanzo Consigliatissimo.

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